Phil Collins e quel doloroso annuncio

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Phil Collins
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Phil Collins: “Non riesco più a suonare”

Vi sono parole che non vorresti mai pronunciare, sensazioni che non vorresti mai provare, situazioni che non vorresti mai vivere. Nella vita di ciascuno di noi arriva il momento di dire basta. Il momento in cui una fase della nostra esistenza si chiude per dare vita ad un altro capitolo, ad un’altra storia. Ma ci sono capitoli e capitoli, storie e storie, fasi e fasi. Quando arriva il momento di chiudere una parte della vita che è durata mezzo secolo, che ha illuminato un’intera esistenza, che ha realizzato il sogno più intimo e profondo, quel momento è dolorosissimo. Diventa pressoché insopportabile poi se il mettere fine a quella parte così importante della tua vita non nasce da una libera scelta, ma ti è assolutamente imposta.

Una data malinconica

Sabato 26 marzo 2022 sarà una di quelle date che rimarranno impresse nella memoria degli appassionati di musica. Come la data del primo disco di Bob Dylan, l’ultimo atto artistico dei Beatles o il primo concerto italiano di Bruce Springsteen. Sabato 26 marzo allo 02 Arena di Londra è andato in scena l’ultimo concerto di Phil Collins. Nel 2010 aveva già spaventato milioni di fan annunciando il suo ritiro poiché aveva desiderio di dedicare più tempo alla sua famiglia ed in maniera particolare ai suoi due figli che, allora, erano ancora bambini. Adesso la situazione è, purtroppo, completamente diversa e porta ad una resa definitiva. Seri motivi di salute sono alla base di questa triste, sofferta ma irrevocabile decisione.

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Phil Collins non può più suonare

Il Mirror online ha scritto come il cantante e batterista inglese non sia più in grado di suonare la batteria dopo gli interventi chirurgici alla schiena subiti negli scorsi anni. Tutto ha avuto inizio nel 2009 quando l’artista si è accorto di avere delle vertebre schiacciate, problema derivante proprio dalla sua maniera, unica, di suonare la batteria. Si è reso necessario un intervento chirurgico, che è stato poi replicato sei anni dopo, nel 2015. Insieme agli altri due storici componenti de I Genesis, Mike Rutherford e Tony Banks, aveva deciso il ritorno ai concerti dal vivo dopo quasi un quindicennio di assenza. I Genesis tornavano sul palco per il tour The Last Domino?. La gioia per la reunion è durata però poco, ci ha pensato la pandemia di Covid – 19 a bloccare il tutto, costringendo il gruppo alla cancellazione di molte date.

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Il coraggio e la forza di dire: Basta

Quando il tour è ripartito Phil Collins si è sempre esibito stando seduto ed intervistato dal Guardian, come riportato dal quotidiano La Repubblica, aveva confessato come: “La mia salute cambia le cose, fare lo spettacolo seduto cambia le cose”. Le ha cambiate a tal punto che adesso è arrivato il colpo finale, il suo addio. Definitivo. Phil Collins seduto lo si poteva accettare soltanto quando era dietro la sua batteria, quando faceva cantare i tom, il rullante ed i piatti come solo lui sapeva fare. Vederlo seduto davanti al pubblico è stato, soprattutto in questa ultima fase della sua carriera, dolorosamente struggente. Vi sono parole che non vorresti mai pronunciare, sensazioni che non vorresti mai provare, situazioni che non vorresti mai vivere. A 71 anni da poco compiuti, il 30 gennaio scorso, quelle dolorose parole Phil Collins ha avuto il coraggio e la forza di pronunciarle, con tutto il dolore, non soltanto fisico, che queste gli hanno comportato.

Noi, nel nostro piccolo, non possiamo far altro che dirgli soltanto: Grazie.


Articolo scritto da Stefano Vori

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