PELLE E PSICHE: SEPARATE ALLA NASCITA… SI CERCANO TUTTA LA VITA

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Quanto di psicologico c’è nelle dermatiti e quanto di emotivo nella bellezza? Ce lo spiega la biologia, perché la macchina corpo e la pelle che la riveste, rispondono solo a leggi bio “logiche”.

Anni fa un luminare della dermatologia, in un congresso internazionale, ci regalò un’affermazione lapidaria: «Cute e sistema nervoso sono due gemelli che si separano prima della nascita e si cercano poi per tutta la vita». Rimane, quindi, un fortissimo legame “di sangue” tra questi tessuti, che la medicina tradizionale ha però dimenticato. Cute e sistema nervoso originano dall’ectoderma, cioè da cellule madri identiche, che nel feto si differenziano per dare origine ai suddetti organi prima della nascita. Questo stretto grado di parentela spiega le evidenti correlazioni tra patologie cutanee e nervose: lo stress emotivo peggiora sensibilmente le patologie cutanee e allo stesso modo le malattie della pelle possono rappresentare una notevole fonte di stress per l’individuo.

 

STRESS: IL NEMICO NUMERO 1

Numerose malattie cutanee peggiorano sotto stress, innescando un deleterio circolo vizioso “dermatite dermatite” che si morde la coda come un serpente, autoalimentandosi. Un meccanismo simile è riscontrabile nell’asma in cui le influenze nervose svolgono un ruolo importante sul piano generale della malattia. Lo stress, le forti emozioni e, in generale, tutte le interferenze nervose condizionano sia negativamente, sia positivamente l’andamento dell’asma stessa. D’altronde, se la pelle è il nostro biglietto da visita, ciò che mostriamo agli altri (e a noi stessi quando ci guardiamo allo specchio) come può non influenzare e non essere influenzato dal nostro stato d’animo? Si ripropone l’eterno dilemma dell’uovo e della gallina: è la dermatite che peggiora lo stato d’animo? O sono i conflitti mentali che peggiorano la cute? A mio parere la risposta è irrilevante: ciò che importa è considerare entrambe come gemelle e curarle contemporaneamente, proprio come i gemelli omozigoti, che soffrono in modo inspiegabile del dolore patito dal fratello. Sono sempre più convinto che per ogni malattia della pelle esista un corrispettivo disturbo psicologico-emozionale o affettivo, per cui la cura consiste nell’invertire la direzione e creare un circolo virtuoso “relax relax”, mettendo in pratica il vecchio ma sempre attuale proverbio “mens sana in corpore sano” che è stato spesso considerato solo nella sua seconda parte, tralasciando la prima. Ciò che i Romani ci hanno tramandato, invece, è uno dei primi messaggi “psicosomatici”: libera la mente e starai bene, vivrai in buona salute e i tuoi organi funzioneranno meglio, cute compresa. Se così non fosse, le spese per l’estetica non andrebbero di pari passo con le spese di psicofarmaci: più aumenta il ritmo di lavoro e di vita nei nostri paesi (e quindi lo stress), più aumenta la spesa per farmaci ipnoinducenti (contro l’insonnia), ansiolitici, antidepressivi, parallelamente alle spese di medicina e chirurgia estetica. Se si ammala un gemello, l’altro ne soffre, inevitabilmente. Da qui la necessità di non trascurare mai questo importante gemellaggio, anzi, di sfruttarlo favorevolmente per ottenere un duplice beneficio: diagnostico e terapeutico. Impariamo quindi a leggere la pelle per conoscere così anche lo stato di salute di sorella psiche; per curarle entrambe, insieme, e sfruttare una sinergia d’azione che riduca sia i tempi di guarigione sia il numero dei trattamenti.

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LA TRIPLICE CORRISPONDENZA

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La psicosomatica da tempo ci ha mostrato i legami tra emozioni e sentimenti da un lato e disturbi e malattie dall’altro, dandoci le mappe interpretative. E questo grazie anche al lavoro silente di luminari della medicina volutamente ignorati, quale Giuseppe Calligaris, neurologo ricercatore di inizio ‘900 che tramite i suoi lavori clinici e una dozzina di volumi pubblicati, ha dimostrato che La pelle, organo neurosensoriale di confine, è il punto di comunicazione e incontro tra corpo e mente, fisico e psichico. Esistono, infatti, lungo il nostro corpo dieci linee bioenergetiche, verticali, ciascuna delle quali collegata a un organo/apparato e alle emozioni corrispondenti. Non sono linee anatomiche, ma energetiche, facilmente reperibili elettricamente, simili ai meridiani cinesi dell’agopuntura e alle linee di Fitzgerald (lo scopritore della riflessologia plantare). Ognuna di queste linee emozione/organo ha un antagonista corrispondente con cui compete e si bilancia, come i muscoli agonisti e antagonisti. Valutare lo stato di salute fisica ed emozionale, permette di interpretare il disagio nella sua triplice corrispondenza pelleorgani-sentimenti e riequilibrare le energie in gioco.

DERMO (PSICO) SOMATICA: DALLA PELLE AL CUORE

Chi lavora sulla pelle, a qualunque titolo, non può esimersi dal conoscerla, pena l’insuccesso. Chi pensa di vendere pacchetti di trattamenti come fossero sigarette o tratta cellulite, acne e rughe con protocolli standard farà la fine della medicina allopatica: un disastro per chi prescrive e per chi ha bisogno. Il nostro corpo aborrisce i protocolli, le prescrizioni standard, perché la pelle, come le impronte digitali (pelle anche quelle) è la cosa più personale che abbiamo. Sopravviveranno solo coloro che sapranno personalizzare cure e trattamenti, non standardizzarli. E per fare, prima bisogna conoscere, imparare, apprendere. Come? Ponendosi domande, e ponendole alla cliente/paziente. Perché dietro ogni inestetismo cutaneo si cela una emozione, un ricordo, un messaggio del secondo gemello (la psiche), che scrive sulla pelle il proprio disagio. Allora perché non cominciare a leggere quel bellissimo libro che è la nostra pelle? Come lo schermo di un computer ci mostrerà cose incredibili, se solo avremo la curiosità e la pazienza di leggerlo. Ma non solo, come uno schermo “attivo” potremo interagire con esso e con gli organi e sistemi ad esso correlati secondo le linee e le mappe che la medicina cinese, la riflessologia e lo stesso Calligaris ci hanno insegnato. Un touch-screen vivente che molti ancora ignorano e utilizzano solo come un foglio di plastica per avvolgere il nostro corpo (e le emozioni che contiene). Impariamo a leggere la pelle e ne faremo un fantastico Touch-Skin.

 

 

 

 

L’AUTORE Il dottor Roberto Cavagna, Medico Chirurgo Specialista in Dermatologia e Venereologia. Direttore scientifico di Spa Emotions. Docente e autore del libro “Dermatologia Pratica”.

 

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