Skincare: come riconoscere il proprio tipo di pelle del viso

0
- Annuncio pubblicitario -

Che sia normale, secca, sensibile, grassa o mista, ogni tipologia epidermica ha i suoi prodotti specifici. Per una routine su misura

Pelle grassa oppure particolarmente secca? O, ancora, lucida sulla zona T ma che tira sulle guance? Riconoscere la propria tipologia epidermica non è facile eppure è fondamentale così da scegliere la corretta routine e risolvere alcune problematiche.

Grazia.it vi spiega le caratteristiche di ogni pelle e la corretta routine.


Pelle secca

Leggermente squamosa, a volte opaca, ha l’antipatica abitudine di “tirare” e se i pori sono poco evidenti, per la poca presenza di grasso, le linee d’espressione sono più marcate. La pelle secca ha bisogno di costante idratazione e acqua che aiuta a rimpolparla e nutrirla perché di natura produce meno oli, senza contare i fattori ambientali, sole, vento, temperature basse o alte e smog, che non aiutano.

La corretta detersione

Gli step per una corretta detersione partono dal detergente, dalla texture soffice per esempio in mousse, e con ingredienti pulenti e addolcenti così che non aggredisca troppo la barriera idrolipidica già sottile. Si prosegue poi con il tonico o un mist, un prodotto in spray che contiene ingredienti naturali botanici, come acqua alle rose o l’olio alle rose, per concludere la detersione e soprattutto iniziando a lenire, riparare e illuminare. Infine la crema, densa e corposa al tatto, veri e propri balsami ricchi di burri e oli così da nutrire a fondo la pelle. Come struccante invece è adatto il latte detergente, dalla consistenza delicata e dolce, che pulisce ma al tempo stesso non aggredisce.

- Annuncio pubblicitario -

Pelle sensibile

Iperattiva è solitamente l’aggettivo con il quale è definita questa pelle. Prova infatti sensazioni di calore, solletico, formicolio, rossore a causa di una soglia di tolleranza molto bassa che causa un’alterazione della funzione protettiva. Conseguenza? La pelle è anche disidratata e irritata. L’origine è principalmente genetica e si manifesta soprattutto nelle donne. L’unica nota positiva? Con l’età la sensibilità tende a scomparire.

La corretta detersione

Come comportarsi quindi? Scegliendo ovviamente prodotti ad hoc che non contengano conservanti, tensoattivi, profumi e siano altamente tollerabili dalla pelle. Detergenti e tonici addolcenti, magari a base di camomilla, calendula, centella asiatica e aloe, creme specifiche che non solo idratano ma anche attenuano rossori e irritazioni. Lo step in più? Il siero, da applicare prima della crema così da rinforzarla.

Pelle normale

Nè asciutta né secca, non è lucida e il suo colorito è omogeo, non ci sono pori dilatati qua e là ed è idratata. La pelle normale non presenta particolari problemi, è equilibrata e, proprio per questo motivo, necessita di mantenere questo equilibrio.

La corretta detersione

Per farlo partite da un detergente in gel o in mousse che rinfrescano e sono delicati ma al tempo stesso rimuovono le impurità; meglio usarlo mattina e sera, a cui segue poi sempre il tonico. La crema, invece, dev’essere idratante per mantenere la compattezza e il turgore tipici della pelle normale.

Pelle mista

Questa pelle unisce le caratteristiche di quella grassa con quella secca e sensibile. La zona T, naso-fronte-mento, comparirà tendente al lucido, per l’eccessiva produzione di sebo, mentre le gote sono secche o anche arrossate in alcune situazioni climatiche.

La corretta detersione

Come agire? Prendendo il meglio dalle beauty routine di queste tipologie per una su misura. Il detergente sarà pulente, magari anche con microparticelle così da agire come scrub, ma in mousse o in gel per non risultare aggressivo. Il tonico sarà astringente per il giorno, per tenere a bada l’effetto lucido, ma lenitivo per la sera mentre la crema sarà idratante e in estate a base d’acqua così da mantenere la pelle sempre rimpolpata.

Pelle grassa

Brufoli e imperfezioni, sempre. In questo tipo di pelle la produzione di sebo è abbondante non solo in certe aree ma proprio su tutto il viso che quindi può comparire in due modi: lucido e oleoso oppure opaco e con pelle asfittica se il sebo ha una consistenza densa e cerosa.

La corretta detersione

La scelta dei prodotti dovrà essere sempre specifica e tener conto di questa eccessiva produzione ma non aggressiva perché altrimenti la produzione sebacea aumenta. Nel quotidiano quindi è fondamentale un detergente specifico e un tonico astringente, oltre a una crema idratante ma in gel così che non appesantisca troppo il viso. Lo step in più è dato dalla maschera o da uno scrub al massimo due volte la settimana per regolare il sebo e da fare dopo dei suffumigi per aprire bene i pori.

The post Skincare: come riconoscere il proprio tipo di pelle del viso appeared first on Grazia.

- Annuncio pubblicitario -
Articolo precedenteJumpsuit, quella tuta chic che adoriamo
Prossimo articoloLA FORMAZIONE AI TEMPI DEL CORONAVIRUS
Regalino De Vincentiis nasce nel 1 settembre 1974 ad Ortona (CH) in Abruzzo nel cuore della costa adriatica. Inizia ad appassionarsi alla progettazione grafica nel 1994 trasformando la sua passione in lavoro e diventando un grafico. Nel 1998 crea Studiocolordesign, un’Agenzia di comunicazione e Pubblicità rivolta a chi vuole impostare o rinnovare la propria immagine aziendale. Mette a disposizione del cliente la sua competenza e professionalità, per fornire le migliori soluzioni per ottenere un risultato su misura in base alle esigenze e all’identità dell’azienda.