Regolo ostetrico: cos’è, a cosa serve e come funziona

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Il regolo ostetrico è uno strumento utile e particolare che attraverso dei calcoli approssimativi, è in grado di dire quale sarà la presunta data del parto per una donna incinta. Il ginecologo parte dalla data relativa all’inizio dell’ultima mestruazione e considera una gestazione di circa 280 giorni, ovvero le classiche 40 settimane.
Prima di approfondire l’argomento, vogliamo segnalarti questo breve video sul tema: quanto è grande un bimbo mese per mese?

Cos’è e com’è fatto il regolo ostetrico?

Per datare la gravidanza in genere si fa riferimento alla data d’inizio dell’ultima mestruazione e da qui si considerano circa 40 settimane prima di arrivare al parto. Se non ci sono complicazioni e la gestazione procede bene (alcune gravidanze si concludono prima, ed altre arrivano anche a 42 settimane), dopo circa 280 giorni, potrai stringere tra le braccia il tuo bambino.

Cosa fa nello specifico il regolo ostetrico? Permette di sapere due cose fondamentali:

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  • In quale periodo della gravidanza si trovano la futura mamma ed il suo bambino
  • Calcolare la presunta data del parto.

Tutte le informazioni raccolte attraverso il regolo ostetrico fanno parte dei dati raccolti durante l’anamnesi per monitorare i parametri di crescita fetale.

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Per capire com’è fatto un regolo ostetrico, dobbiamo considerare due dischi in cartoncino sovrapposti ed uniti al centro da una puntina che consente loro di ruotare indipendentemente, in senso orario oppure antiorario.

  • Il disco inferiore è più grande di quello superiore ed è suddiviso in 12 sezioni, una per ogni mese dell’anno; ogni mese a sua volta è diviso in giorni.
  • Il disco superiore (più piccolo) riporta, invece, le 40 settimane di gravidanza suddivise nei 3 trimestri. Questa parte del regolo ostetrico può riportare anche informazioni utili, come le prove diagnostiche previste nel corso della gravidanza o le fasi dello sviluppo fetale.

Il medico, facendo ruotare i due dischi, sarà in grado di arrivare ad una presunta data del parto che come abbiamo visto, si aggira intorno alla 40esima settimana di gestazione. A seconda del risultato, il ginecologo programmerà insieme alla futura mamma il calendario con le varie ecografie e le visite di controllo per monitorare tutto l’andamento dello sviluppo del feto.

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Regolo ostetrico: a cosa serve?

Il regolo ostetrico è uno strumento importante soprattutto per stabilire l’età gestazionale e dunque calcolare di conseguenza i tempi in gravidanza attraverso tutte le fasi della crescita del feto. Nello specifico:

  • Monitorare lo sviluppo del bambino all’interno dell’utero.
  • Stabilire la data probabile del concepimento ed il giorno previsto per il parto.
  • Programmare i controllo medici, le ecografie, le analisi del sangue, per la futura mamma, in modo che eviti di dimenticarli.

Il regolo ostetrico è utile anche per indicare il piano assistenziale ideale per la futura mamma: un bambino prematuro potrebbe avere bisogno di maggiori cure, così come una gestazione che si protrae oltre le 42 settimane rende necessaria un’induzione del travaglio.

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Come utilizzare il regolo ostetrico nel modo corretto

Le informazioni principali su cui basare il calcolo fatto con il regolo ostetrico sono essenzialmente due:

  1. Giorno d’inizio dell’ultima mestruazione

E’ importante conoscere con esattezza questa data per poter avere un calcolo preciso.

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  1. Durata “standard” della gravidanza

La durata della gravidanza è convenzionalmente stabilita in 40 settimane (cioè 9 mesi più 7 giorni). Quest’arco di tempo è comunque approssimativo, alcuni parti avvengono in anticipo mentre altri posticipano di qualche giorno.

Per datare la gravidanza, durante l’anamnesi, il ginecologo applica la regola di Naegele:

  • Si aggiungono 9 mesi e 7 giorni al primo giorno dell’ultima mestruazione.

In realtà, con il regolo ostetrico questo calcolo è “automatico” e molto semplice, saranno indicate, inoltre:

  • la data probabile del concepimento
  • il giorno previsto per il parto
  • le scadenze da non dimenticare
  • le varie visite di controllo
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Bisogna sempre tener presente che il calcolo del regolo ostetrico è indicativo. Cosa si può fare per essere più precisi? Bisogna considerare anche questi altri dati:

  • Data della presunta ovulazione

Non è facile stabilire quale sia la data dell’ovulazione, in genere si ipotizza che sia 14 giorni dopo l’inizio dell’ultima mestruazione, ma in realtà ogni donna è diversa e saranno diverse le tempistiche di ovulazione.

  • Data del presunto concepimento

L’esatto giorno del concepimento è un buon punto di partenza per calcolare con il regolo ostetrico la presunta data del parto. Sappiamo bene che non sia per nulla facile ricordare quest’informazione, ma se stai provando ad avere un bambino, è un dato che potresti segnare di volta in volta.


Quanto è preciso il calcolo fatto con il regolo ostetrico?

Per tutte le donne che hanno un ciclo mestruale regolare, il calcolo del regolo ostetrico può essere considerato molto attendibile. Questo metodo fornirà una datazione approssimativa della settimana di gravidanza in cui ci si trova, e, di conseguenza, stabilirà una data a partire dalla quale potrebbe nascere il bambino.
Usiamo il condizionale perché ricordiamo che la gestazione dura in media 40 settimane, ma il parto potrebbe avvenire in un giorno qualsiasi a partire dalla 38esima settimana e fino alla 42esima.

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Approfondimenti sul regolo ostetrico

Il regolo ostetrico è chiamato anche in altri modi che abbiamo deciso di menzionarti in modo che tu sia informata a 360°. Tra questi abbiamo:

  • ruota della gravidanza
  • gestogramma
  • disco gestazionale
  • P-Ruler (abbreviazione del termine inglese “Pregnancy Ruler“)
  • “ruzzola” o “rotella” ostetrica (in gergo)

Per fare poi anche un rapido recap, ricorda che:

  • La durata della gravidanza è espressa in 40 settimane complete, che equivalgono a 280 giorni, 10 mesi lunari o 9 mesi solari più una settimana.
  • Dal momento del concepimento a quello del parto, dovrebbero trascorrere circa 266 giorni, se si considera che l’ovulazione avviene al 14° giorno dall’ultima mestruazione.
  • Chiedi del regolo ostetrico al tuo ginecologo, oppure scarica un’app apposita, ma ricorda che tutto è soggettivo e varia da donna a donna.
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