Gli occhi del narcisista, lo sguardo del male

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Se gli occhi sono lo  specchio dell’anima, allora in questo articolo tratteremo di uno specchio incrinato.

Ritornando su chi è e cosa è capace di fare un narcisista patologico lo ricordiamo brevemente sottolineandone gli aspetti principali.

Hannibal Lecter , Il silenzio degli innocenti (1991)

Si parla di narcisismo patologico quando siamo entrati in contatto con personalità disturbate maschili o femminili che siano, aventi come principale caratteristica quella di essere delle personalità prive di qualsiasi forma di empatia verso il prossimo, infatti vedono gli altri come dei meri e semplici oggetti da utilizzare per raggiungere i propri fini.

Per raggiungerli, i narcisisti utilizzano qualsiasi mezzo e non si fanno alcuna remore o scrupolo sul come arrivare ad incrementare e nutrire la propria immagine che vedono in modo distorto, alterata e grandiosa, dandosi un illusorio auto-diritto di potere avere il controllo assoluto sugli altri individui.

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Gli ambiti dove più possono attingere questo nutrimento vitale, sono quelli riferiti ai rapporti interpersonali che rappresentano un ottimo territorio di caccia costante di personalità più deboli solitamente con una tendenza alla bassa autostima oppure che stanno attraversando un difficile momento della vita in cui sono particolarmente più vulnerabili.

Queste sono ottime situazioni per i narcisisti che, come degli implacabili predatori quali sono, riescono ad annusare e individuare queste prede ovunque essi siano, e non appena se ne presenti l’occasione giusta per predarle.


I narcisisti approfittano e studiano i luoghi idonei a favorire i loro istinti predatori, ad esempio come discoteche, concerti, feste,  piazze, centri commerciali, e in questo periodo di emergenza sanitaria per il covid-19, dove stiamo vivendo momenti di solitudine a causa di isolamenti imposti e di lockdown alternati, è molto facile per loro trovare una vasta quantità di prede a disposizione nella rete web soprattutto utilizzando i social network dove loro sono nascosti e travestiti dietro l’immagine di agnelli buoni e salvatori mentre la realtà è che siamo entrati in contatto con un lupo famelico.

Non importa come, dove o quando, loro sono dei veri e propri predatori sempre attenti e in caccia di nuove prede soprattutto anche quando ne hanno già catturate altre, questi narcisisti non si stancano mai.
Sono delle macchine implacabili e perfette proprio come gli squali che sono in grado di individuare una preda annusandone il sangue anche a chilometri di distanza.

Queste loro particolari abilità, li colloca tra le categorie delle patologie nella psicologia moderna, come individui affetti da disturbi della personalità.



Tali disturbi possono essere di livello e gradi  più o meno differenti a seconda della gravità, sino ad entrare nella categoria dei sociopatici e degli psicopatici come i profiler dei serial killer.


Ma quali sono le prime principali capacità utilizzate da queste personalità disturbate per catturare la preda che hanno individuato e che utilizzano nei primi istanti di approccio?

Sappiamo che le vittime di questi individui, hanno delle caratteristiche “speciali” e positive oltre purtroppo a quelle negative descritte prima e riguardanti il lato della vulnerabilità.

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Tali peculiarità fanno della vittima di un o una narcisista un oggetto altamente ambito e pregiato. Ad esempio sono alla ricerca di individui con una particolare bellezza estetica oppure con una spiccata intelligenza, simpatia, sensibilità e soprattutto quello che ad un narcisista manca di base e che lo rende tale: l’empatia. Queste sono le prede ideali per un soggetto narcisista patologico.

Queste peculiarità sono indispensabili per essere scelte dal sociopatico e entrare a far parte del suo harem di uomini o donne (a secondo del narcisista donna o uomo che sia) per essere aggiunti insieme agli altri trofei.


Un modus operandi collaudato e sistematico per far accrescere il loro ego, la loro immagine di grandiosità che li rafforza ogni giorno di più nel modo che si sono costruiti sin da giovane età per affrontare e concepire il loro modo di vivere.

Ritornando su una delle armi più micidiali che queste personalità posseggono di natura è senza alcuna dubbio il loro sguardo.

Appena si entra in contatto con un narcisista sin dai primi momenti, dal primo approccio, il modo con cui ti guarda si rivela subito ammaliante e penetrante ma sempre accompagnano allo stesso tempo da sensazioni di disagio inspiegabili.


Uno sguardo che, se riconosciuto a prescindere, potrebbe rivelarsi una delle poche difese per evitare e proteggersi dalle enormi sofferenze a cui si andrebbero inevitabilmente incontro se malauguratamente si cadesse nella rete di un narcisista.

I suoi occhi danno sin dal primo istante un effetto come di stordimento, ci si sente sotto gli effetti come quando si è ipnotizzati, prossimamente scriveremo di un fatto realmente accaduto a riguardo della storia di un medico narcisista patologico che con tecniche di ipnotismo ha approfittato per anni dei suoi pazienti inconsci per abusarne.

Appena entrati in contatto con una di queste personalità, è facile sin da subito avvertire dentro di sé delle strane e inquietanti sensazioni, accompagnati da brividi di gelo salire lungo la spina dorsale.

Un disagio strano e sinistro ma purtroppo nonostante questi segnali che si avvertono, si è particolarmente attratti da quello strano sguardo che ci scava dentro mentre il narcisista si descrive parlandoci di se e pavoneggiandosi in maniera grandiosa.

Quegli occhi vacui e senza anima, fissi nei nostri ma non per capire chi siamo e come farebbe un corteggiatore interessato a noi, loro agiscono per imporre il loro dominio dentro la nostra anima più profonda, conoscono come individuare velocemente i punti deboli della vittima e li utilizzano senza perdere tempo, è in questo momento che sono entrate in azione i poteri ipnotici dello sguardo del male.

Agente Starling e Dott. Lecter, Il silenzio degli innocenti (1991)

Il momento che seguirà la loro descrizione trionfale sarà quella più importante per catturare la preda, se sarai tu la prescelta o il prescelto dal narcisista ti accorgerai che nei primi momenti di contatto sarai inondata di complimenti e elogi mirati, sentirai tutto ciò che più ti fa piacere e che darà ossigeno alla tua bassa autostima, purtroppo questa fase detta di “lovebombing” durerà molto poco, infatti ti accorgerai subito che con un sorriso ingenuo e sempre con lo sguardo fisso nei tuoi occhi, ti sarà rivolta un osservazione, un suggerimento o qualcos’altro su qualcosa che ha notato di non bello o negativo su di te, distruggendo e riprendendosi quei complimenti con cui un attimo prima ti aveva dispensato per catturarti, ma non riuscirai a contrastarlo perché questa sgradevole sensazione ti arriverà come un banale incidente di personalità da giustificare senza dargli troppo peso.

Questo è il segno che si è caduti nella sua trappola e che si è entrati in contatto con il male, il vostro o la vostra narcisista.


Quelle sensazioni negative e di disagio che avvertivamo erano il nostro istinto che ci suggeriva di scappare via immediatamente senza più voltarsi indietro, è la nostra autodifesa che ci avverte di un grande pericolo e non avendolo ascoltato si rivelerà un grosso errore. Più si prosegue nel farsi  incantare dagli occhi di un narcisista più si cade nel loro limbo senza ritorno, le conseguenze saranno devastanti, in rete potrete trovare un immenso materiale di tragiche testimonianze utili ad evitare di imbattersi nello sguardo del male.

By Loris Old

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