Fa male mangiare il pesto in gravidanza? Parliamone

0
- Annuncio pubblicitario -









Si può consumare il pesto in gravidanza o potrebbero esserci dei rischi per il feto? Se hai scoperto di essere incinta, è normale porsi tutti questi interrogativi, ma siamo pronti a rispondere ad ogni tuo dubbio. Il pesto è una salsa molto utilizzata nella cucina italiana, risulta perfetta come condimento per la pasta e non solo. Ma in gravidanza quali sono i cibi a cui fare attenzione? Il pesto è tra questi?

Che cos’è il pesto?

Il pesto è una salsa dal tipico colore verde conferito dal basilico, uno degli ingredienti principali. Insieme a pinoli, olio extra vergine di oliva, sale e pecorino o pamigiano, costituiscono uno dei condimenti più amati per la pasta. Di origine ligure, il pesto genovese esiste sia nella sua versione con aglio che senza: proprio perché non amato e non ben digerito da tutti, molto spesso è possibile trovare, affiancata alla ricetta tradizionale, una versione più leggera e priva di aglio.

Si può mangiare il pesto in gravidanza?

Il pesto in gravidanza, sopratutto se di qualità e fatto con ingredienti freschi e genuini, non comporta alcun rischio. Ovviamente ogni gravidanza è diversa, quindi sempre meglio chiedere prima un consulto al proprio medico e soprattutto, la regola base che vale per tutta l’alimentazione in gravidanza: mai esagerare con le porzioni!
Lo sappiamo che spesso e volentieri resistere al gusto della salsa al pesto genovese è pressocchè impossibile, ma un sovradosaggio può portare a complicazioni per te e il tuo bambino.
Un’idea per andare sul sicuro e preparare un pesto leggero e salutare, è quella di cimentarsi nella preparazione della salsa verde direttamente a casa. In che modo? Assicurati di lavare a fondo le foglie di basilico, poiché potrebbero contenere batteri. Se non hai particolari disturbi legati alla digestione, aggiungi al pesto anche uno spicchio di aglio dalle proprietà medicinali utili anche e soprattutto durante i 9 mesi di gravidanza.

- Annuncio pubblicitario -









© GettyImages

5 motivi per consumare il pesto in gravidanza

1 – Il basilico fa bene
Il basilico è l’ingrediente principale del pesto, ciò che gli conferisce il tipico colore verde ed il gusto inconfondibile. Ma pochi sanno che il basilico è un pianta medicinale utile per lo stomaco. Fornisce anche una serie di minerali e vitamine che includono ferro, beta-carotene, vitamina A e vitamina K utili a tutto l’organismo.

2 – Il pesto contiene proteine
All’interno della ricetta tradizionale del pesto alla genovese, sono presenti anche i pinoli, naturalmente ricchi di proteine oltre che di acidi grassi essenziali per la gravidanza. Sai qual è il ruolo delle proteine in gravidanza? Riuscire a regolare l’appetito, facendoti sentire sazia. Una dieta sana contiene sempre il giusto apporto di proteine che aiutano a bruciare i grassi per sostituirli con massa muscolare. Le proteine inoltre, sono fondamentali per lo svuluppo del feto.

3 – L’apporto calorico è contenuto
Il consiglio d mangiare pesto in gravidanza deriva anche dal fatto che seppur ricco di vitamine, minerali e proteine, il suo apporto calorico non è elevato, quindi non rischi di mettere su dei chili difficili da smaltire dopo il parto.

© GettyImages

4 – Vitamine utili allo sviluppo delle ossa
Il pesto in gravidanza si rivela una valida fonte di vitamina D utile ad avere ossa e articolazioni sane e forti durante la gravidanza. La vitamina C invece, aumenta i livelli di energia e ti rende immune a diverse infezioni durante la gravidanza. La vitamina A, infine, aiuta a migliorare l’aspetto della pelle durante la gravidanza.

5 – Il pesto contiene grassi buoni
La cremosità del pesto è merito dell’olio extra vergine di oliva, ricco di grassi monoinsaturi. I grassi monoinsaturi fanno bene al cuore ed in generale favoriscono la salute cardiovascolare durante la gravidanza, aumentando la forza delle pareti arteriose e pulendo le arterie.
Il pesto con la sua composizione, favorisce i livelli di colesterolo buono (HDL) a discapito di quello cattivo (LDL).

© GettyImages

Pesto in gravidanza: i rischi

E’ vero, fino ad ora abbiamo elencato tutti i benefici del pesto genovese, ma purtroppo qualche rischio riguardo il suo consumo in gravidanza c’è. Intanto, una premessa doverosa riguarda la quantità: non bisogna mai esagerare perchè le calorie del pesto unite a quelle della pasta, creano un piatto sostanzioso per il quale bisognerebbe limitare le porzioni.
Inoltre, il pesto essendo fatto essenzialmente di basilico, potrebbe portare la toxoplasmosi, un’infezione che nelle persone sane non è preoccupante, è asintomantica o si presenta semplicemente sottoforma di sintomi influenzali. Per le donne in stato di gravidanza la toxoplasmosi può avere conseguenze più gravi, causando problemi al feto (malformazioni o lesioni cerebrali) e provocando un aborto spontaneo. Il batterio che provoca la toxoplasmosi si trova soprattutto nelle carni crude e nei salumi, ma anche nella frutta e nella verdura: ecco perché dovresti assicurarti di lavare molto bene le foglie di basilico prima di fare il pesto.

© GettyImages

Come scegliere il tipo di pesto

Il pesto in gravidanza, soprattutto quello confezionato ed acquistato al supermercato, può essere consumato senza problemi per riprodurre a casa numerose ricette, questo perché è sottoposto a numerosi controlli e si può considerare sicuro. Ogni marca ha un sapore diverso ed è facile affezionarsi ad pesto piuttosto che ad un altro che incontra maggiormente il nostro gusto personale. Cosa fare? Per prima cosa è fondamentale leggere l’etichetta degli ingredienti, informandosi sulla quantità di sale e di conservanti presenti nel barattolo.
Se acquisti il pesto dal banco gastronomia e vuoi scongiurare a tutti i costi il rischio di toxoplasmosi, congelalo per qualche giorno in freezer in modo che la carica batterica, se presente, venga abbattuta.

© GettyImages

Il pesto e le sue varianti

Quando parliamo di pesto, spesso e volentieri ci riferiamo al pesto di basilico, ma esistono anche altre varianti molto gustose in cui i protagonisti sono le verdure oppure la frutta secca. Vediamo qualcuna di queste ricette e capiamo se è il caso di mangiarla in gravidanza o meno.

Pesto di zucchine
Il pesto di zucchine è una variante del classico pesto alla genovese. Molto facile da preparare e più delicato, per questo adatto anche ai bambini. Basterà frullare delle zucchine cotte e condite con poco olio e sale, insieme a qualche foglia di basilico, pinoli, sale, parmigiano ed aggiungere olio a filo. Aggiungi anche un po’ di acqua per rendere il tutto più fluido. Il risultato sarà una crema deliziosa con cui condire la pasta, oppure da usare come vellutata da accompagnare con dei crostini. Il pesto di zucchine può essere consumato in gravidanza, a patto che la verdura sia lavata alla perfezione per evitare il rischio di toxoplasmosi.

Pesto di noci
Il pesto di noci è molto gustoso ed ha il vantaggio di poter essere preparato in pochissimi minuti con ingredienti che si usano direttamente a crudo. Noci, sale, pepe, olio, parmigiano e latte: unisci tutto all’interno di un frullatore ad immersione procedi a frullare per qualche minuto fino a raggiungere la consistenza desiderata. Ma il pesto di noci è pericoloso in gravidanza? L’accortezza da avere riguarda proprio il latte che deve essere pastorizzato. Inoltre, questa è una salsa molto nutriente, quindi mai eccedere con le quantità.

60 cibi per aumentare la tua fertilità e rimanere incinta!© iStock
I cavoletti di Bruxelles© iStock
La carota© iStock
Il pomodoro© iStock
L’avocado© iStock
Il lapazio© iStock
Il broccolo© iStock
Il cavolfiore© iStock
Gli spinaci© iStock
Il pompelmo© iStock
- Annuncio pubblicitario -