Auguri, Dea Claudia

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Claudia Cardinale
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Auguri, Dea Claudia, il prossimo 15 aprile sarà il compleanno di Claudia Cardinale. Musa News vuole essere la prima ad augurare alla grande attrice italiana un suo, personalissimo, BUON COMPLEANNO.

Quanti anni compirà?  E chi può dirlo. Claudia Cardinale è una Diva. Le Dive possiedono un’aura che le avvicina alle Dee e le Dee non hanno età. Il loro tempo è l’eternità e solo con l’eternità si confrontano. Vivono nel loro Olimpo, per poi scendere, di tanto in tanto, tra gli umani per donare loro, attraverso l’Arte del Cinema, un’emozione e far loro dimenticare, per qualche ora, la quotidianità con tutte le sue problematiche.

La drammatica violenza

Se la straordinaria vita di Claudia Cardinale, sia privata che professionale, la si volesse paragonare ad un film, si dovrebbe iniziare, però, dai primi fotogrammi. Ci si renderebbe subito conto di come la vita non le abbia riservato soltanto gioie. All’inizio ha toccato con mano quanto la realtà possa presentarsi con il suo volto peggiore, quello della violenza. Aveva sedici anni quando, uscendo dalla scuola, a Tunisi, un uomo la violentò. Tutti le consigliavano di abortire, ma lei volle tenere il bambino e scelse di fare il cinema per essere indipendente. 

Inizia la sua favola cinematografica

Un carattere forte è sempre stata una sua caratteristica e di fronte alle ingiustizie non ha mai abbassato la testa.  Come quella volta al Centro Sperimentale di Cinematografia quando sostenne l’esame di recitazione e fece scena muta. Uscì dal Centro sbattendo la porta. Fu promossa per il suo temperamento esplosivo. Famosa la sua timidezza, si narra addirittura che la sua voce rauca dipendesse dai lunghi silenzi in cui si chiudeva da bambina. Per tale motivo nelle prime pellicole fu sempre doppiata. L’unico regista che decise di non doppiarla in un film fu Federico Felliniin 8 e ½

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Nonostante la sua infinita carriera, 60 anni di attività con un palmares di oltre 180 film, Claudia Cardinale non voleva fare l’attrice. Il suo sogno era di diventare un’esploratrice.Quandoparla di sé stessa come attrice, ama ripetere che lei non recita, lei è il personaggio.

Claudia Cardinale e Mastroianni
Claudia Cardinale e Marcello Mastroianni

Per il suo sguardo penetrantefuscelta daMario Monicelli per i Soliti ignoti nei panni di Carmelina, una siciliana segregata in casa dal fratello, interpretato da Tiberio Murgia. Un successo immediato. Nel 1959, è protagonista di  Un maledetto imbrogliodi Pietro Germi. La Cardinale ricorda spesso come quella fu la prima volta che si sentì a suo agio davanti alla macchina da presa, e ha cominciato ad avere fiducia in sé stessa. 

 Nel 1960, diretta da Mauro Bolognini, conquista il grande pubblico con Il bell’Antonio, accanto al grande Marcello Mastroianni. In Rocco e i suoi fratelli, di Luchino Visconti, la vediamo a fianco dell’amico di sempre, Alain Delon. Arriva poi La ragazza con la valigia, di Valerio Zurlini. Per la Cardinale La ragazza con la valigia è il film della vita. Il suo film. Interpretare il ruolo di una ragazza madre, condizione che l’attrice aveva realmente vissuto nella sua vita, le sembrò la cosa più naturale e le permetterà di vincere un David di Donatello Speciale.



Il 1963: l’anno di Claudia Cardinale

È l’anno della consacrazione grazie a due capolavori: Il Gattopardo di Luchino Visconti e 8½ di Federico Fellini, entrambi usciti nel 1963. Nel film di Viscontiè Angelica, una ragazza bellissima. Famosa la scena del ballo, quando Angelica danza il valzer con il Principe di Salina, interpretato da Burt Lancaster. Tra lei e il regista Visconti l’intesa è immediata. Lui le ripeteva spesso che lei non era una femmina, ma un maschiaccio.

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Oltre a Visconti e Fellini, c’è anche un terzo regista che la scrittura quell’anno. È Luigi Comencini, che le affida il personaggio di una campagnola innamorata di un ex partigiano ne La ragazza di Bube, film grazie al quale vince il Nastro d’Argento Speciale.

Hollywood chiama, Claudia Cardinale risponde

Con La pantera rosa, di Blake Edwardssbarca aHollywood. Nel cast vi è David Niven, che la definirà  come la più bella invenzione italiana dopo gli spaghetti. Rita Hayworth, Rock HudsoneTony Curtissono alcuni degli attori con i quali reciterà oltre oceano. Ritornata in Italia, Sergio Leonela vuole subito per C’era una volta il West. Luigi Zampa, nel 1971, la chiama per metterla al fianco di Alberto Sordi nella commedia Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata.

Claudia Cardinale

 Ancora altri film e, nonostante il tempo che passa, la voglia di non cambiare mai, di non cambiarsi mai. Al contrario di tante sue colleghe, anche molto più giovani, non ha mai pensato di mascherare la sua età. Quelle sue rughe sono il segno di una bellezza autentica, di una vita vissuta pienamente, i cui segni non possono e non devono essere cancellati. 

Anche in questo Claudia Cardinale è una splendida eccezione.

Nel breve frammento del finale di “C’era una volta il West” vi è tutta la grandezza di Claudia Cardinale come attrice. Oltre la sua bellezza, in meno di due minuti e mezzo, vi è la sua essenza della recitazione. In quel momento lei non interpreta Jill McBain, lei è Jill McBain. Infatti i suoi occhi esprimono, senza l’ausilio delle parole, repentini cambi di stati d’animo. Dalla gioia iniziale per il ritorno di Armonica (Charles Bronson) all’immediata, profonda delusione quando comprende che l’uomo che lei sperava rimanesse al suo fianco, decide di andare via. Infine, quella flebile speranza che quell’uomo possa ritornare da lei “Un giorno o l’altro”. Gli emozionanti sguardi di Claudia Cardinale, i primi piani unici di Sergio Leone sulle sublimi note di Ennio Morricone

Quando il Cinema tocca l’Olimpica Perfezione con una Dea come protagonista.

Auguri Claudia

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