Tiziano Ferro chiede chiarimenti al Governo sui concerti. E scoppiano le polemiche

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Le polemiche dopo l’entusiasmo

. Doveva essere la Pasqua di Tiziano Ferro perché la sua partecipazione live a Che Tempo che fa domenica 12 aprile era uno degli eventi più attesi della festa. «La Pasqua è salva», avevano esultato i fan sui social. Invece la richiesta dell’artista al Governo di fare chiarezza sui concerti non è piaciuta né ai telespettatori né ai suoi follower.

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La richiesta al Governo sui concerti

«In questo momento abbiamo bisogno di una risposta. Non per me, ma per chi ancora sta acquistando dei biglietti. Abbiamo diritto di sapere se si possono o no fare i concerti, noi siamo bloccati. Questo per tutelare il pubblico e i lavoratori più fragili». Ecco quanto ha detto Tiziano Ferro durante la trasmissione di Fabio Fazio.

«Non sappiamo nulla. I concerti sono formalmente in piedi. Ho bisogno che si faccia chiarezza. Che il governo si esponga», ha aggiunto. E tanto è bastato a scatenare le polemiche sui social.

Concerti? L’ultimo dei problemi

Tiziano Ferro

Immediate le reazioni social alle parole dell’artista di Latina. «Tiziano, in un momento come questo sapere quando riprendono i concerti mi sembra l’ultimo dei problemi» ha scritto su Twitter un follower dell’account della trasmissione Rai. «A Tizià, con tutto il bene del mondo eh. Ma i concerti tuoi o di altri sono l’ultimo dei nostri problemi ora. Cancellali e basta! No vaccino = No concerti. Punto! C’arrivano pure i ragazzini dell’asilo» ha sentenziato un altro. «Che vergogna TIZIANO come fai a pensare al concerto! Mi sei scaduto tantissimo!!!» un altro commento.

La risposta di Tiziano Ferro su Instagram

Non mancano però coloro che prendono le sue difese considerando legittima la richiesta dell’artista e specificando che dietro l’organizzazione di un concerto c’è il lavoro di tante persone che rischiano di non guadagnare finché tutto sarà bloccato. Da parte sua, Tiziano Ferro non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale. Tra le storie di Instagram, però, ha pubblicato gli screenshot di articoli e commenti social sottolineando in rosso le sue parole. A partire dal tweet di Che tempo che fa, in cui ha sottolineato tutte le parole pronunciate: «Non per me, ma per chi ancora sta acquistando biglietti. Questo per tutelare il pubblico e i lavoratori più fragili».

E poi, ancora, il cantante ha condiviso lo screenshot del musicista Paolo Fresu che su Facebook ha preso le sue difese contro gli haters: «Ferro non ha certo bisogno di aiuti, ma si è fatto carico delle istanze di una categoria che oggi è alla canna del gas e che non sa se e quando potrà ripartire» ha scritto Fresu. E, ancora: «La nostra è la prima industria a essersi fermata e sarà l’ultima a ripartire lasciando sul campo di battaglia molti cadaveri, e rischiando di annientare una categoria che consta di mezzo milione di lavoratori per i quali ad ora sono state individuate pochissime e insufficienti linee di aiuto governative».

tiziano ferro

A lui si sono uniti diversi lavoratori della categoria che hanno capito il senso delle parole dell’artista di Latina che ha anche condiviso un articolo pubblicato su Rolling Stone con un titolo che la dice lunga sulla sua posizione: «Gli indignati che criticano Tiziano Ferro pensano che chi monta i palchi sia milionario?». Peccato che un momento in musica che avrebbe dovuto unirci sia finito così.

tiziano ferro

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