Fratello del premio Oscar Joaquin Phoenix, oggi River Phoenix avrebbe compiuto 50 anni. Una vera star del cinema in ascesa era considerato il nuovo James Dean, fino alla tragica morte per overdose nel 1993, a 23 anni. Da “Stand By Me” a “Belli e dannati”, ecco la sua carriera.




LA CARRIERA

Nel corso della sua breve carriera, l’attore fu associato molte volte a James Dean. Il suo talento naturale e il suo fascino lo hanno contraddistinto in quegli anni.

River nacque in Oregon il 23 agosto del 1970 primo figlio di John Lee Bottom e Arlyn Dunitz Jochebed, un fratello e tre sorelle: Joaquin, Rain, Liberty e Summer. La sua era una famiglia molto diversa da quella classica, sua madre lasciò il lavoro e il marito per scappare a Los Angeles, dove conobbe il suo nuovo compagno, Bottom e cominciò a frequentare varie comunità hippie. Dopo poco tempo cambiarono il loro cognome in “Phoenix” e anche il loro stile di vita. Arrivò il primo figlio e per un periodo cominciano a seguire i dogmi di una setta chiamata “Figli di Dio”, purtroppo però i soldi non erano sufficienti a mantenere tutta la famiglia. Poi la svolta, i genitori spinsero i loro figli a partecipare a vari provini di recitazione fino al momento che, grazie alla cineasta Penny Marshall, River debuttò nel 1982 con il serial tv Sette spose per sette fratelli. Tre anni dopo, diretto da Joe Dante lavora con Ethan Hawke nella pellicola Explorers.

Nel 1986 entra nel cast di The Mosquito Coast di Peter Weir e sopratutto arriva la proclamazione con Stand By Me di Rob Reiner.

Dopo questi successi, arriva anche la prima nomination all’Oscar come Miglior attore non protagonista per Vivere in fuga di Sidney Lumet. Ma l’interpretazione che tutti ricordiamo è senza ombra di dubbio la prima parte di Indiana Jones e l’ultima crociata (1089) di Steven Spielberg dopo è un giovane indiana.

Altri film in cui lo vediamo sono I Love You to Death di Lawrence Kasdan, Dogfight di Nancy Savoca e Belli e dannati di Gus Van Sant insieme a Keanu Reeves dove vince un premio ambitissimo da molti,  la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile alla Mostra di Venezia. Un altro successo fu con Robert Redford e Dan Aykroyd diretto da Phil Alden Robinson ne I signori della truffa. Poi Dark blood  uscì postumo vent’anni dopo sua morte.




LA PREMATURA MORTE

River morì nella notte del 31 ottobre 1993, su un marciapiede davanti al Viper Room, il celebre locale del collega e amico Johnny Depp. Proprio lui era presente quella sera nel locale, così come il fratello Joaquin, la sorella Rain, la fidanzata Samantha Mathis, il bassista e il chitarrista dei Red Hot Chili Peppers, Flea e John Frusciante, il cantante dei Butthole Surfers Gibby Haynes, quello degli Stone Sour Corey Taylor e gli attori Christina Applegate e Leonardo DiCaprio, tutti amici di Phoenix da tempo. Molti dei presenti (tra cui lo stesso Joaquin) dichiararono che l’attore si stava comportando in modo molto strano, iperattivo, fin dal suo arrivo al locale aveva consumato dosi massicce di eroina e cocaina e subito dopo iniziò a star male. Svenne e una volta ripreso i sensi, accusò problemi di respirazione, e venne portato fuori dal locale per prendere aria, ma inutilmente. Davanti agli occhi impauriti del fratello e dalla fidanzata, collassò. Quando Joaquin capì la gravità della situazione e chiamò l’ambulanza ma era troppo tardi. I soccorsi tardarpno ad arrivare e la giovane promessa del cinema morì sul marciapiede. 

L’autopsia del 1º novembre rivelò in seguito un’overdose di eroina e cocaina, sotto forma di  speedball, valium, efedrina e un anti-influenzale per il quale non era necessaria la ricetta medica. Tuttavia sul suo corpo di 1,77 metri non furono ritrovati segni di aghi e di alcool, visto che l’attore aveva bevuto solamente acqua durante tutta la serata; furono comunque rinvenute abrasioni alle mani e una contusione a uno stinco per via della caduta


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