Platoon, l’intossicazione di Willem Dafoe, il finale alternativo girato e la sceneggiatura mandata a Jim Morrison

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Tra le pellicole cinematografiche di maggior rilievo dedicate alla Guerra del Vietnam c’è Platoon, film del 1986 diretto da Oliver Stone, vincitore di 4 premi Oscar su 8 candidature (Miglior film, Migliore regia, Miglior montaggio Miglior sonoro).

Il film è basato su alcune esperienze autobiografiche del regista, partito come soldato volontario in Vietnam dal ’67 al ’68. Nel cast principale troviamo Charlie Sheen, Willem Dafoe, Tom Berenger, Forest Whitaker, Francesco Quinn, John C. McGinley, Richard Edson, Kevin Dillon, Reggie Johnson, Keith David e Johnny Depp.



Trama

La storia viene narrata dal punto di vista di Chris Taylor (Charlie Sheen), un giovane americano che abbandona la sua comoda vita offrendosi volontario come soldato operativo in Vietnam. Giunto sul campo, Chris è assegnato alla 25a divisione di fanteria, un plotone incaricato di pattugliare la giungla, inospitale e piena di pericoli, tra fango, insetti, serpenti e temibili agguati. Il gruppo è però spaccato dalla contrapposizione dei due sergenti sempre in disaccordo: Bob Barnes (Tom Berenger) freddo e spietato e Elias Grodin (Willem Dafoe) umano e comprensivo, più vicino all’idealismo di Chris. Tutto il plotone si troverà ad affrontare gli orrori della Guerra, che lascerà, a coloro che riusciranno a sopravvivere, segni indelebili.

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Jim Morrison aveva il copione iniziale con sé quando morì 

Tornato in patria dopo la fine del suo servizio nella guerra del Vietnam, Oliver Stone cominciò a scrivere una sceneggiatura intitolata Break, un racconto semi-autobiografico che descriveva le sue esperienze vissute sul campo. Tale sceneggiatura non venne mai prodotta, ma venne usata, anni dopo, come base per Platoon.

Oliver Stone durante il suo servizio in Vietnam

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Pensate che nel 1971 Stone inviò quel copione a Jim Morrison, leader dei The Doors, nella speranza che fosse lui a recitare la parte principale. Morrison non rispose mai alla richiesta di Stone, tuttavia, quando il cantante morì a Parigi nel luglio del 1971, aveva con sé la sceneggiatura nella sua stanza. Quest’ultima venne restituita a Stone dal manager di Morrison. 

L’interesse per Jim Morrison porterà Oliver Stone a creare, vent’anni dopo, il suo biopic The Doors.

L’intossicazione di Willem Dafoe e le scene con la marijuana

In Platoon c’è una scena in cui viene detto a uno dei soldati di non bere l’acqua dal fiume perché potrebbe prendersi la malaria. Ecco, sarebbe stato meglio prendere atto di questo avvertimento anche per la realtà. Durante le riprese, infatti, un assetatissimo Willem Dafoe si ritrovò a bere un po’ d’acqua del fiume, inconsapevole che poco più su c’era a galla il corpo di un maiale morto. L’attore stette male per un giorno interno, ma fortunatamente niente malaria.

Sempre Dafoe fu protagonista di un altro curioso aneddoto. Prima che cominciassero a girare la scena in cui gran parte del plotone è nelle dimore a fumare marijuana, gli attori, tra cui Willem, avevano già cominciato a fumarla nella realtà. Come ha riportato lui stesso, erano tutti ‘fatti’, ma quando il set fu pronto per girare, l’effetto era scemato e si sentivano tutti male. 

Il finale alternativo: Chris non uccide Barnes

Nelle scene tagliate del film ne è presente una che avrebbe cambiato non poco la storia. Come sappiamo, verso la fine del film, il personaggio di Charlie Sheen dà il colpo di grazia al sergente Bob Barnes, come vendetta personale per la morte Elias Grodin (Dafoe) e delle altre vittime civili. Stone ha girato anche un finale alternativo, nel quale Chris decide di risparmiare Barnes. Ecco la scena , visibile dal minuto 10:15. Avreste preferito questo finale? O è stato giusto scegliere l’altro? 

 

L’articolo Platoon, l’intossicazione di Willem Dafoe, il finale alternativo girato e la sceneggiatura mandata a Jim Morrison proviene da Noi degli 80-90.

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