Howard the Duck: le difficoltà di Lea Thompson, il cambio del titolo e Tim Robbins entusiasta

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È stato un vero piacere rivedere dopo tanto Howard e il destino del mondo, il film del 1986, che, malgrado il flop al botteghino, è diventato uno dei cult di tutta la decade anni 80. Nello scrivere il nostro consueto approfondimento abbiamo voluto focalizzare l’attenzione su tre curiosità importanti.





LE DIFFICOLTÁ SUI CAPELLI DI LEA THOMPSON 

L’attrice Lea Thomson, già famosa per Ritorno al Futuro, interpreta Beverly Switzler, la cantante delle Cherry Bomb. Per il suo look in puro stile anni ’80  doveva tenere sessioni di due ore al giorno per preparare l’acconciatura. L’attrice in seguito ha ammesso di non essere molto contenta del trattamento ricevuto e che sarebbe stato meglio indossare una parrucca. 

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Prima di presentarsi ai provini, la Thompson comprò una serie di abiti e completi eleganti ed appariscenti per presentarsi alle selezioni come “un mix tra Madonna e Cyndi Lauper. ed eseguì una prova di canto durante le audizioni, per utilizzare la sua voce nella colonna sonora del film.

Inoltre dovette studiare bene le coreografie con il gruppo e registrare le canzoni in un primo momento, così che potessero essere sincronizzate durante le riprese. La scena finale dove le Cherry Bomb eseguono la canzone che dà il titolo al film, è stata girata davanti a un pubblico dal vivo a San Francisco. In un commento sugli speciali del dvd, Lea ha rivelato di avere ancora la chitarra Les Paul con cui ha interpretato le sue canzoni con le “Cherry Bomb” e che qualche volta la suona ancora.




IL TITOLO CAMBIATO DOPO IL FLOP NEL MERCATO NAZIONALE

A causa del flop di incassi al box-office statunitense, il titolo del film è stato cambiato da “Howard the Duck” a “Howard: A New Breed of Hero” per l’uscita del film in diversi territori stranieri non statunitensi come il Regno Unito e l’Australia.






TIM ROBBINS ENTUSIASTA DEL FILM E… DELLO STIPENDIO

Contrariamente alla Thompson che fu scelta soprattutto in relazione alle sua facoltà qualitative espresse da precedenti pellicole gradite dal pubblico, Tim Robbins aveva partecipato a poche produzioni di scarsa visibilità e non credeva nel suo possibile ingaggio, ma, dopo essersi presentato all’audizione, Huyck e Katz lo scelsero perché sembrò ideale per il ruolo.

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In seguito ha dichiarato:

Poteva essere un film migliore, ma sono contento lo stesso. Questo film mi ha permesso di farne altri nella mia carriera. Sono stato anche pagato di più perchého fatto molti straordinari.

 

FONTE MANDATORY.COM

FONTE IMDB.COM



L’articolo Howard the Duck: le difficoltà di Lea Thompson, il cambio del titolo e Tim Robbins entusiasta proviene da Noi degli 80-90.

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