Greenland (il nuovo disaster movie) recensione

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Greenland (il nuovo disaster movie) recensione
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Il nuovo disaster movie con Gerard Butler

Un asteroide soprannominato Clarke sta per passare molto vicino alla terra. L’improvvisa apparizione nel nostro sistema solare del gigantesco corpo celeste, non consente agli astronomi di poter valutare in tempo l’effettiva gravità della scoperta e di conseguenza i mass media di tutto il pianeta divulgano le informazioni in possesso (a differenza di quello che sta accadendo oggi con le informazioni legate alla pandemia) mantenendo un atteggiamento moderato e quanto più possibile positivo al fine di non scatenare il panico globale.

Purtroppo le speranze che questo evento non porti alcuna conseguenza nefasta, svaniranno ben presto e si  disintegreranno proprio come l’imprevista disintegrazione dell’ asteroide in una miriade di parti piccole e una molto più grande, naturalmente con unico obiettivo quello di dirigersi come missili contro il nostro pianeta. In poco tempo ciò che veniva considerato un innocuo  evento cosmico da ammirare, si trasformerà in uno scenario da Armageddon apocalittico.

A questo scenario catastrofico dominato dal panico e dalla confusione più totale e comprensibile, si affianca la storia di una famiglia che proprio durante una crisi coniugale deve affrontare tutto questo e lo fa grazie all’intraprendenza del capo famiglia Jeff, un fantastico sempre più bravo Gerard Butler (che ci ricorda con piacere e nostalgia i migliori anni di un Russel Crowe ne Il Gladiatore) che interpreta il marito determinato a salvare la moglie (Morena Baccarin) e il loro figlio (Roger Dale Floyd) volendoli portare verso un posto sicuro di cui è venuto a conoscenza.

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Da qui il titolo del film Greenland, il viaggio verso questa meta non sarà affatto facile e gli eventi in agguato saranno ulteriori complicazioni che si aggiungeranno ad un countdown che sta per portare velocemente verso la fine del mondo così come lo conosciamo.

La capitale della Groenlandia Nuuk

E’ proprio il caso di chiederci: “ce la faranno alla fine i nostri eroi?”

Noi amanti del cinema abbiamo passato un brutto 2020. Abbiamo dovuto rinunciare al normale palinsesto di film di ogni genere che ogni anno siamo abituatati a vedere nelle sale cinematografiche che oggi sono purtroppo chiuse a causa della situazione globale di emergenza sanitaria.

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Fortunatamente sono state girate delle pellicole anche per quest’anno che meritano di essere apprezzate e una di queste è appunto a parer nostro Greenland.

Un disaster movie non usuale diretto da Ric Roman Waugh che, più che voler puntare su una catastrofe con i soliti effetti speciali digitali tanto amati e utilizzati oggi da Hollywood, punta per la maggior parte della durata del film sui sentimenti e i valori della famiglia; apre, inoltre, un’introspettiva anche sui valori morali della società che, messi di fronte a situazioni di pericolo, possono improvvisamente dissiparsi.



Nonostante anni di civilizzazione basta un evento inaspettato per far emergere le fragilità nascoste nella società moderna che ci rivela un’umanità egoista e non proprio come ce l’aspetteremmo. Però a contrastare questo individualismo cinico, il film rivelerà il messaggio di una rinascita di valori morali partendo proprio dalla famiglia che, grazie ad una solidarietà nei sentimenti riscoperti, si è in grado di percepire una speranza per prevaricare sulle barbarie sociali anche in caso di un eventuale azzeramento della civiltà.

Il nostro voto Musa.news per questo film è ampiamente soddisfacente con un voto di 8/10

Trailer del film Greenland

By Loris Old

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