Gender pay gap: che cos’è e quali sono i motivi della differenza salariale di genere

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Negli ultimi anni, sono emerse numerose battaglie che tentano di affermare la parità dei diritti tra uomini e donne. Infatti, per quanto possa sembrare impossibile, pur essendo nel ventunesimo secolo, le discriminazioni di genere sono all’ordine del giorno e riguardano molteplici aspetti della vita quotidiana. Guardiamo con orgoglio le donne moderne che sono riuscite a occupare posizioni di prestigio, ma spesso dimentichiamo o diamo “per scontati” fenomeni come il gender pay gap che minano la nostra affermazione sociale.

Che cos’è il gender pay gap

Con l’espressione inglese “gender pay gap” s’indica la differenza di salario tra donne e uomini. È tristemente confermato che, ancora oggi, molte donne ricevano uno stipendio inferiore rispetto ai loro colleghi maschi, a parità di ore lavorate, settori di impiego e mansioni. Insomma, stando ai vari report ufficiali, nel 2021 le donne guadagnano sempre meno degli uomini.

Nell’analisi di questo aberrante fenomeno, vengono distinti due parametri. Il primo è il cosiddetto “non-adjusted pay gap“, mentre il secondo consiste nell'”adjusted pay gap“. Possiamo tradurre il non-adjusted pay gap con l’espressione “gender pay gap grezzo“, ovvero quel divario che si basa sulla sola retribuzione lorda oraria, mentre per l’adjusted intendiamo il gender pay gap complessivo, che non prende in considerazione solo il salario, ma anche il tasso di occupazione femminile, il livello di istruzione di lavoratrici e lavoratori, il settore di impiego e i ruoli occupati dalle donne sul luogo di lavoro.

La situazione in Italia

L’associazione EU Justice ha pubblicato i dati per rispondere alla domanda “what is the gender pay gap % in your country?“, ovvero a quanto ammonta lo scarto di retribuzione di genere. Questo perché ogni anno vengono elaborati report al livello europeo sulla situazione del gender pay gap e, al momento, l’Italia si distingue positivamente per quanto riguarda il parametro “grezzo”. Infatti, è stato notato come nel nostro Paese lo scarto retributivo sia “solo” del 5%. Per fare un esempio, se un uomo guadagna 2 euro, una donna prenderà all’incirca 1 euro e 90 centesimi. Certo, preferiremmo che tale differenza si appianasse del tutto, ma in Europa esistono casi decisamente più gravi, come quello dell’Estonia dove questo tasso si aggira attorno al 28%.

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Purtroppo, lo scenario cambia quando iniziamo a parlare del gender pay gap complessivo. Infatti, per determinare questo dato si va oltre alla retribuzione a parità di ore e di mansione, ma si guardano anche i settori lavorativi prettamente femminili, le posizioni occupate dalle donne, il fatto se siano laureate o meno e il numero di lavoratori part-time. Qui, il tasso di differenza di stipendio tra uomini e donne è di circa il 44% su una media europea pari al 39%. Una situazione che fa davvero rabbrividire.

Gender pay gap© Getty Images

I motivi dietro al divario salariale tra uomini e donne

La domanda può sorgere spontanea: perché nel pieno del secondo millennio le donne guadagnano meno? Quella risposta che può sembrare scontata, invece non è così semplice da trovare perché vede l’unione di diversi aspetti. Da una parte, c’è sicuramente un retaggio culturale che si fatica a eliminare. Per anni, alle posizioni di comando e di prestigio, ci sono sempre stati gli uomini e ancora oggi si tende a preferire un uomo a una donna nella nomina a una promozione o all’assegnazione di un incarico importante. È un motivo arbitrario che non ha nessun fondamento e che priva dell’opportunità di mostrare il proprio valore a centinaia di migliaia di donne.

Poi, c’è l’ostica questione relativa alla maternità. Il fatto che una donna possa diventare madre e prendersi un periodo di aspettativa verso il termine della gravidanza non cessa di spaventare. Inoltre, le potenziali lavoratrici già mamme hanno molte meno chance di trovare un’occupazione rispetto alle loro colleghe senza figli o, comunque, dovranno accontentarsi di mansioni non ai vertici di un’azienda. Per non parlare di quando le donne vengono messe in condizione di dover lasciare “da sole” il posto di lavoro perché caricate di turni e straordinari che non si conciliano con la gestione di un bambino piccolo.

Una realtà del genere sembra essere fantascientifica, ma, invece, è quello che succede ogni giorno sotto ai nostri occhi in Italia, nei Paesi dell’Unione europea e nel resto del mondo. Non vogliamo parlare tanto di omertà rispetto alla situazione femminile, ma di assuefazione a un fenomeno che abbiamo visto così spesso da non riconoscerne più la gravità.

 

Gender pay gap© iStock

Le iniziative contro il gender pay gap

Il World Economic Forum ha elaborato un report proprio relativo al gender pay gap. Al momento, sembra che la differenza di retribuzione tra uomini e donne si azzererà tra più di 200 anni. Infatti, se prima la stima si aggirava attorno ai 180, con la crisi dovuta alla pandemia la situazione è peggiorata ulteriormente.

Coronavirus a parte, da qualche tempo esistono diverse iniziative contro il gender pay gap. Una di queste è l’Equal Pay Day, una giornata internazionale simbolica dedicata alla sensibilizzazione rispetto al divario salariale di genere. A tal proposito, nel 2019 migliaia di donne francesi avevano manifestato proprio a partire dall’Equal Pay Day – il 4 novembre – mostrando come da quel momento fino alla fine dell’anno sarebbe stato come se avessero lavorato gratis rispetto alle retribuzioni maschili.

Anche diverse celebrità si sono fatte sentire in tema di differenza di stipendio. Può sembrare assurdo, ma il gender pay gap riguarda anche il loro settore. Molte delle attrici di Hollywood che tanto amiamo e stimiamo percepiscono una retribuzione inferiore rispetto ai loro colleghi maschi. Emma Stone, Sara Jessica Parker, lo stesso Bradley Cooper e tanti altri hanno denunciato case di produzione cinematografiche o televisive portando all’attenzione di tutti questo fenomeno. Cate Blanchett, per esempio, ha preso una delle decisioni più drastiche: ha rifiutato una parte perché al co-protagonista maschile del film erano stati offerti più soldi.

 

Gender pay gap© Getty Images

 

Fonte articolo Alfemminile

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Redazione MusaNews
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