Autoabbronzanti: come funzionano e perché provare ad usarli

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Mai come in questo momento, un terrazzino o un balcone al sole è un lusso. Anche fra le quattro mura di casa, una soluzione rapida ed efficace per togliersi il grigiore invernale di dosso e riscoprire un nuovo glow c’è. Parliamo degli autoabbronzanti, che in questo momento di prolungata quarantena potrebbero rivelarsi la risorsa più facile ed efficace per portare la primavera su viso e corpo.

Autoabbronzanti: come funzionano

Dobbiamo a una scoperta casuale il prodigio della colorazione che gli autoabbronzanti ci regalano. Era il 1920 e alcuni studiosi stavano testando un prodotto dolcificante destinato ai diabetici quando si accorsero che le loro bocche si “macchiavano” di scuro.

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Avevano appena scoperto come il diidrossiacetone (Dha), legandosi alle cellule di cheratina, innescasse un cambiamento di colore dell’epidermide, facendole assumere quel colorito dorato simile a quello dato dal sole. Dopo quasi un secolo, abbiamo oggi a disposizione autoabbronzanti super performanti, in grado di regalare un abbronzatura naturale ma in tutta sicurezza.

L’abbronzatura non è “reale”

Attenzione però: nessuno di questi prodotti interagisce con la melanina come fa il sole. Questo vuol dire che, contrariamente a quanto si possa pensare, gli autoabbronzanti non proteggono né preparano la pelle all’esposizione solare, che necessita sempre di un spf adeguato. Anche per questo il loro effetto è solo temporaneo: ogni colorito va via seguendo il turn over cellulare della pelle, nel giro di una settimana.



Gli autoabbronzanti possono rivelarsi proprio per questo la soluzione perfetta per chi soffre di piccoli inestetismi della pelle, come la vitiligine, e sono un’ancora di salvezza soprattutto per le pelli molto chiare (i classici fototipi 1) o per chi ha sofferto di melanoma, per i quali l’esposizione al sole è sconsigliata tutto l’anno.

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Cosa fare prima di applicarli

Qual è il segreto per ottenere un colorito luminoso e soprattutto omogeneo? Rispetto alle vecchie formule i nuovi autoabbronzanti sono molto più facili da applicare (e non hanno più quell’odore particolare spesso sgradevole). Nonostante ciò, è opportuno preparare la pelle per garantirsi una stesura super facile.

La chiave di volta è una corretta esfoliazione della pelle. Depilate le zone interessate e fate un accurato scrub qualche girono prima, sia su viso sia sul corpo, per evitare zone ispessite dove il prodotto potrebbe accumularsi di più dando luogo ad antiestetiche macchie. Inoltre, mai utilizzare il prodotto sulla pelle screpolata, su ferite o abrasioni. La cute deve essere intatta e sana.

Le top model Josephine Skriver e Eniko Mihalik dall’esperto di abbronzatura spray Jimmy Coco, via Instagram

Andare per gradi

Il segreto? Iniziare gradualmente, in modo da calibrare il risultato in base ai propri gusti, partendo con poche gocce o applicazioni per poi intensificare di giorno in giorno il risultato. Infine, lavare accuratamente sempre le mani dopo ogni uso: basta un attimo per ritrovarsele macchiate.

Nella gallery, il decalogo completo all’uso.

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