The Blair Witch Project, 21 anni dopo. La prima, vera tecnobufala perfettamente riuscita

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Sono passati esattamente 21 anni da quando The Blair Witch Project usciva al cinema. Un attesa spasmodica che ebbe la conclusione a settembre quando il film arrivò in Italia. 






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L’ORIGINALE CAMPAGNA PROMOZIONALE

Molti ricordi sono legati alla campagna marketing. Il sito ufficiale del film fu letteralmente preso di mira perchè sembrava che i ragazzi fossero scomparsi sul serio e il ritrovamento delle videocamere stuzzicò molto l’attesa del film. Il primo, vero esempio trionfante della potenza di Internet: è stato solo grazie al passaparola sulla Rete (ricordiamo del 1999) che un film girato da due perfetti sconosciuti con mezzi assolutamente artigianali, e costato poche decine di migliaia di dollari, ne ha incassati oltre duecento milioni (400 miliardi delle vecchie lire, più o meno). Perché alla radice del successo di The Blair witch project, o come vuole la traduzione italiana Il mistero della strega di Blair, nel 1999, c’è una semplice leggenda metropolitana mandata online, con tanto di sito-verità: il racconto della scomparsa, nel ’94, di quattro giovani cineasti in una foresta del Maryland, e di cui, qualche anno più tardi, è stato ritrovato un agghiacciante filmato in presa diretta. Realtà? No, pura bufala, ma con tanta presunzione di verità. Per cui non soprende che alla storia abbiano creduto, come al Vangelo, decine di migliaia di navigatori, che a loro volta hanno diffuso la laggenda presso amici e conoscenti. Conseguenza: già al suo uscire negli Usa, “The Blair witch project” ha registrato il tutto esaurito ai botteghini




IL GRANDE SUCCESSO

La pellicola ottiene ottime critiche e sbanca il box-office: costata appena 60 mila dollari, guadagna oltre 248 milioni. Il film ha due sequel che però non ripetono lo straordinario successo dell’originale. The Blair Witch Project è uno dei film più redditizi della storia. Per ogni dollaro speso per produrlo ne sono stati guadagnati 10.931.

CURIOSITA’

Ai tre protagonisti è stato fatto credere che esistesse realmente una leggenda sulla strega di Blair. Heather, Mike e Josh sapevano che la storia del documentario era falsa, ma solo dopo l’uscita della pellicola hanno capito che anche la leggenda della strega era un’invenzione dei registi. 

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Durante le riprese i due registi rimasero in contatto con i protagonisti usando walkie-talkie per assicurarsi che i tre non si perdessero nel bosco. Secondo quanto riferito, però, Heather, Mike e Josh si sono persi almeno tre volte. Per aumentare la discordia tra gli attori, i registi hanno deciso di dare loro meno cibo ogni giorno di riprese. In tutto le riprese sono durate 8 giorni.



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Regalino De Vincentiis nasce nel 1 settembre 1974 ad Ortona (CH) in Abruzzo nel cuore della costa adriatica. Inizia ad appassionarsi alla progettazione grafica nel 1994 trasformando la sua passione in lavoro e diventando un grafico. Nel 1998 crea Studiocolordesign, un’Agenzia di comunicazione e Pubblicità rivolta a chi vuole impostare o rinnovare la propria immagine aziendale. Mette a disposizione del cliente la sua competenza e professionalità, per fornire le migliori soluzioni per ottenere un risultato su misura in base alle esigenze e all’identità dell’azienda.