Si segue la pista passionale

Un uomo è stato ritrovato privo di sensi nel suo giardino con evidenti segni di brutali aggressioni.

La notizia è stata resa nota solo ieri, dopo più di tre settimane di indagini che ha messo a dura prova le capacità degli investigatori più capaci.

Ripercorrendo i fatti in data 23 dicembre un uomo è stato aggredito con accanita ferocia mentre si trovava nel giardino della sua abitazione in Via Stregatto.

E’ stato trovato a terra con diversi segni di aggressione concentrati su viso e braccia, i suoi vestiti si presentavano lacerati e imbrattati del suo sangue ed era privo di sensi.

A far scattare l’allarme è stata sua moglie che, al rientro da lavoro intorno a mezzogiorno aprendo il cancello della loro abitazione, si è trovata davanti l’agghiacciante scena.

Nonostante i primi istanti di panico e disperazione, la donna ha trovato il coraggio e subito ha tentato di far rinvenire l’uomo; una volta constato con sollievo che il marito era ancora vivo, ha chiamato immediatamente i soccorsi.

L’arrivo sul posto del 118 e del Ris di Lecce, guidati dal capitano Savino Scamozza, è stato tempestivo.

Il quarantasettenne è stato trasferito immediatamente nell’ospedale più vicino per le cure del caso ma per fortuna non è risultato a rischio di vita, ciò nonostante ne avrà per 20 giorni di ricovero.

Diverse le ipotesi al vaglio degli inquirenti, che stanno lavorando a testa bassa. Vista la particolare aggressione che è tipica solo nei casi di vendetta personale, in quanto non è stato rubato nulla e avendo la vittima ancora il portafoglio nella tasca dei pantaloni, si esclude a priori la rapina.

Gli inquirenti stanno privilegiando l’ipotesi della pista passionale, anche se per ovvi motivi atti a non turbare l’equilibrio familiare, preferiscono andare con i piedi di piombo.

Probabilmente chi ha commesso la vile aggressione, l’ha fatto dopo giorni di appostamenti che gli hanno consentito di studiare accuratamente tutti i comportamenti dell’uomo.

Ha così aspettato il momento opportuno per compiere il gesto e aggredire a sorpresa la vittima, forse anche alle spalle, in quanto avendo subito perso i sensi la vittima non ha saputo dare agli investigatori informazioni utili al riconoscimento dell’aggressore.

Nonostante ciò, la straordinaria bravura del Ris che ha condotto un estenuante lavoro di accurate indagini, sono state raccolte in tre settimane tutte le prove necessarie che hanno permesso loro di seguire una pista ben precisa.

Ieri pomeriggio il mistero è stato svelato con l’arresto del gatto furioso che risulta essere il vicino di casa della vittima.

Il Gatto P., (questo il nome dell’animale) di professione cantautore, già conosciuto alle forze dell’ordine per il suo stile di vita sregolato e reati passati sempre in ambito di risse e aggressioni, una volta portato in caserma ha subito confessato dichiarando di aver premeditato la vendetta a seguito della scoperta, poche settimane prima dei fatti, del tradimento della sua compagna con la vittima.

In lacrime il Gatto P., ha raccontato agli inquirenti di non averci visto più, quando un pomeriggio ha deciso di seguire di nascosto la sua compagna che, dopo giorni di strane anomale uscite dalla loro abitazione che è attigua al vicino, si è intrufolato furtivo nella sua cucina e si è trovato di fronte alla scena.

Posizionatosi in una zona non visibile della cucina, ha assistito in silenzio al presunto tradimento, sopportando sempre in silenzio i gesti di coccole che il vicino rivolgeva alla sua amata compagna che accettava volentieri ricambiando con languide effusioni.

Il tutto ha avuto termine quando l’uomo ha offerto affettuosamente una ciotola di latte alla gatta, è stato allora l’apice della furia che si è scatenata incontrollabile nel Gatto P..

Sempre in fase di interrogatorio, il colpevole ha confessato che la gelosia accecante lo ha portato poi verso il compimento della vendetta perpetrata con l’insano gesto; sempre in lacrime ha dichiarato: ”Sguald…,ed io che le ho anche scritto e dedicato una canzone!”

”Dedicato a tutti i gatti innamorati”

Adesso il Gatto P. è rinchiuso presso il gattile circondariale di Lecce in attesa del processo nei suoi confronti per aggressione aggravata spinta da futili motivi.

Attualmente le condizioni dell’uomo sono sotto controllo e non è in pericolo di vita anche se, quando sarà dimesso, dovrà comunque anche lui affrontare la consorte dando spiegazioni di ciò che ha portato il vicino a compiere l’aggressione.

Come sempre siamo orgogliosi dei Ris che anche questa volta, con la loro professionalità e l’acume investigativo, hanno assicurato gli autori alla giustizia.

By Loris Old

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