Orecchie tappate: come affrontare questo fastidioso disturbo?

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Le orecchie tappate sono un grande fastidio perché ci impediscono di affrontare normalmente la nostra giornata e ci fanno vivere in un mondo ovattato e per niente piacevole, in più influenzano il nostro equilibrio. Sono di certo un fastidio a cui non vedi l’ora di porre rimedio ma poca cosa rispetto alla selezione di cose fastidiosissime che possono complicare la nostra routine quotidiana. Guarda il video e scopri le peggiori!



Vista, udito, gusto, olfatto e tatto: l’importanza dei nostri sensi

I nostri sensi sono tutti importanti, primo fra tutti la vista, poi l’udito, il tatto, il gusto e l’olfatto: Abbiamo cinque organi per cinque sensi, grazie ai quali l’uomo può interagire con il mondo e con chi lo abita: gli . In questo caso, si consulta un otorino per rimuovere il cerume. Se le gocce oleose emolliente prescritte in questi casi dallo specialista per 4 o 5 giorni non avranno un effetto risolutore, sarà necessario effettuare in modo ambulatoriale siringhe di acqua tiepida senza ago nell’orecchio. Nei casi particolarmente complicati l’operazione dura molto tempo e a volte i risultati saranno inaspettati. Quando il cerume fuoriesce stupisce spesso per la sua durezza, a volte diventa resistente come una pietra. Con un’analisi del siero dell’orecchio, lo specialista potrà capire se ci sono anche infezioni batteriche o fungine. Ti consigliamo di non ricorrere ad altri sistemi, ad esempio l’acqua ossigenata nell’orecchio, seguendo pareri non professionali. Va maggiormente incontro a questi problemi chi ha un’ipertrofia delle adenoidi e un setto nasale deviato, che non fa uscire se non con molta difficoltà il muco dalle narici. Possono essere utili in questo caso farmaci fluidificanti che facilitino la fuoriuscita del muco, aerosol o cure termali.

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Orecchie tappate: cerume© GettyImages

Prevenzioni e rimedi per l’ovattamento auricolare

Questo fastidioso inconveniente a volte è, anche se temporaneamente, invalidante, in quanto il soggetto ammalato percepisce con molta difficoltà suoni e parole, soprattutto se c’è molto rumore e affollamento: avere la sensazione di vivere in un mondo estraneo ed ovattato è davvero sgradevole. Inoltre, da questo problema è condizionato anche il senso dell’equilibrio. A volte qualcuno consiglia di deglutire più volte o inserire l’indice nell’orecchio, ma sono quasi sempre tentativi inutili. Se si tratta di cerume, si può tentare invece con dell’olio emolliente. Se il fastidio dipende, invece, da un’infiammazione dovuta a problemi dell’apparato respiratorio, bisogna disinfettare l’orecchio con gocce antibatteriche ed utilizzare spray nasali per decongestionare il naso, a base di acido ialuronico ed acqua di mare, che sciolgono il muco e liberano le narici, normalizzando la respirazione. Non hanno effetti collaterali e si possono adoperare più volte al giorno. Per la pulizia e per il cerume sono ottimi gli spray auricolari e non i bastoncini di cotone, che come abbiamo visto spesso provocano dei danni.

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Per prevenire questo disturbo, è bene non addormentarsi in aereo, nelle fasi di decollo e di atterraggio, durante le quali è consigliabile masticare del chewing gum; se si fanno immersioni, bisogna sempre risalire in superficie molto lentamente, per abituarsi ad una pressione diversa; è sempre molto importante asciugare bene le orecchie dopo shampoo, docce e bagni a mare o in piscina. Chi fa immersioni subacquee dovrebbe stare sempre attento a prendere le giuste misure preventive, in modo da non procurarsi un violento intasamento delle orecchie e anche per scongiurare qualche incidente da trauma pressorio. Per la compensazione è ritenuta utilissima la manovra di Valsalva, utile per la decompressione dell’orecchio, ma anche per la tachicardia. Questa tecnica consiste nel chiudere le narici con le dita in modo da non consentire l’uscita di aria dal naso. Dopo di ciò si deve emettere un soffio lento e delicato a naso chiuso. In questo modo, spingendo l’aria nell’orecchio interno, si riesce a compensare la pressione interna con la pressione esterna: un salvavita per i sub, ma che va fatta con tecnica ed istruzioni da parte di un medico, in quanto può avere controindicazioni per chi soffre di problemi cardiocircolatori.
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