Tremors, come nacque l’idea dei “vermoni” sotterranei e il loro aspetto

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Come vola il tempo. Tremors ha festeggiato quest’anno il suo trentesimo anniversario dall’uscita. La commedia horror diretta da Ron Underwood con con protagonisti Kevin Bacon e Fred Ward è uno di quei film gratificanti, di genuino e breve intrattenimento, che magari ti ritrovi a riguardare per la ventesima volta facendo zapping in tarda serata. 

Ebbene, andiamoci allora a leggere qualche aneddoto sulla realizzazione del film e sui suoi celebri vermoni giganti, chiamati più tecnicamente Graboids.





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L’idea

Il co-sceneggiatore S.S. Wilson ebbe l’idea per Tremors mentre lavorava per la Marina americana nel deserto della California. Durante una pausa, l’uomo si appoggiò ad una roccia e all’improvviso si ritrovò a pensare a che cosa sarebbe successo se qualcosa gli avesse impedito di lasciare quella postazione, facendolo rimanere lì immobile chissà per quanto tempo. Uniamo l’ispirazione presa da Dune (romanzo di Frank Herbert trasposto cinematograficamente da David Lynch nel 1984) ed ecco che si creò Tremors


All’inizio si pensarono dei titoli diversi per il film, tra cui Beneath Perfection (che tradotto sarebbe Sotto Perfection, ovvero il nome della cittadina presa d’assalto), Land Sharks eDead Silence.

L’aspetto iniziale dei Graboids richiamava… una forma fallica

Concepire le sembianze fisiche di questi vermi giganti completamente ciechi e attratti dalle più deboli vibrazioni del suolo non fu cosa immediata, anzi, ci furono diverse prove. L’idea originale è che i Graboids dovessero apparire con una pelle del tutto asciutta, ma la vernice applicatagli sopra gli diede tutto un altro aspetto (quello attuale) come se fossero coperti di smalto.

Inoltre nei primi concept, i Graboids avevano un guscio esteriore. Una volta usciti dal terreno, il guscio si doveva ritirare, per far uscire un viscido verme più piccolo. Tuttavia il risultato scatenò una serie di risate sul set in quanto molto somigliante a.. una forma fallicaPer questo motivo vennero modificati e riproposti come li conosciamo adesso.

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Un’altra idea era quella di permettere ai Graboids di imitare accuratamente il suono, un’abilità che avrebbero usato per adescare le vittime. Alla fine, però, si decise di togliere quest’aspetto. 

L’avanzamento del vermone sottoterra veniva riprodotto scavando un solco nel terreno e mettendoci dentro una boa. Il solco poi veniva ricoperto con una coperta mimetica e sabbia, mentre la boa veniva trascinata con forza da una corda legata a una Jeep.

I Graboids appaiono per la prima volta soltanto dopo la metà del film; questo è dovuto al fatto che il budget di Tremors era pari a quello di un B-movie, dunque basso, e ogni volta che i Graboids venivano mostrati significava aumentare le spese. Ecco perché si limitò la loro presenza. 


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Regalino De Vincentiis nasce nel 1 settembre 1974 ad Ortona (CH) in Abruzzo nel cuore della costa adriatica. Inizia ad appassionarsi alla progettazione grafica nel 1994 trasformando la sua passione in lavoro e diventando un grafico. Nel 1998 crea Studiocolordesign, un’Agenzia di comunicazione e Pubblicità rivolta a chi vuole impostare o rinnovare la propria immagine aziendale. Mette a disposizione del cliente la sua competenza e professionalità, per fornire le migliori soluzioni per ottenere un risultato su misura in base alle esigenze e all’identità dell’azienda.