X Factor 2021: la giuria non cambia, confermati Emma, Mika, Manuel Agnelli e Hell Raton

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Giudici X Factor 2021

Squadra che vince non si cambia, quindi a X Factor 2021 troveremo ancora nelle vesti di giudici Emma, Hell Raton, Manuel Agnelli e Mika. D’altra parte, bisogna ammetterlo, se la passata edizione (così difficile per via del Covid 19) è riuscita a creare una speciale empatia con il pubblico è stato anche grazie a loro.

Ora naturalmente siamo curiosi di scoprire come questo dream team interagirà con il nuovo conduttore Ludovico Tersigni, ma qualcosa ci dice che da quelle parti si respirerà un bel mix di energie positive.

Poi per la 15esima edizione ci sarà anche una grande novità, che renderà il talent di Sky (prodotto da Fremantle) ancora più inclusivo.

L’addio alle categorie

In un momento storico in cui l’inclusività non è solo un valore, ma anche una delle parole chiave più preziose, l’edizione italiana di X Factor diventa la prima al mondo a dire addio alla storica suddivisione dei concorrenti per categorie di sesso, età e formazione musicale (i singoli e le band).

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Così i quattro giudici saranno mentori di altrettante squadre in cui i soli criteri principe di scelta saranno la proposta musicale e la progettualità artistica.

La gara dal talent promette così di essere ancora più forte, con una proposta musicale ancora più ampia, fluida e variegata.

Certo, si tratta di un cambiamento radicale, ma perfettamente compatibile con il d.n.a dell’X Factor nostrano, che ha imparato ad osare sempre di più (basti pensare allo spazio dato ai brani inediti lo scorso anno) per entrare maggiormente in sintonia con l’urgenza espressiva e artistica delle nuove generazioni.

La parola a Emma e Hell Raton

Come si preparano i giudici a X Factor 2021? Partiamo con le ex new entry ovvero Emma e Hell Raton, che hanno esordito lo scorso anno dietro il bancone dei giudici, lasciando subito il segno (tanto che il secondo ha persino portato alla vittoria la sua Casadilego).

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«Il mio intento per questa edizione 3.0 di X Factor è aggiungere, nel rispetto delle regole, un nuovo elemento al mio ruolo di giudice, portare un pezzo del mio immaginario e del mio lavoro per accompagnare i ragazzi nel loro percorso, lavorando – oltre che sul suono e sul repertorio – anche sulla visione. Sarà questa la mia sfida: trovare dei talenti e sperimentare con loro a 360 gradi. Non sarà facile ma voglio provare a lavorare non solo sul 3.0 ma anche in 3D!» dichiara proprio Hell Raton.

Invece Emma dice: «Sono davvero molto felice di ricominciare una nuova avventura con tutta la famiglia di X Factor! Non vedo l’ora di riabbracciare i miei colleghi giudici e di parlare di musica fino allo sfinimento come l’anno scorso. E poi sono curiosissima di affrontare questa nuova sfida senza le barriere dei generi. Per questo ringrazio tutti gli autori che sono riusciti a portare a casa questa bella scommessa. Saremo i primi nel mondo a farlo, è giusto così: basta limiti, basta ghettizzarsi, soprattutto nell’arte, quando si è veramente liberi si vivono emozioni ed esperienze molto più profonde, a parer mio”».

La parola a Manuel Agnelli e Mika

Ci sono poi i due veterani, che dopo un pausa hanno deciso di tornare a vestire il ruolo di giudici, come sempre splendidamente.

«Quando un programma, un progetto è così importante è sempre difficile trovare il coraggio e la disponibilità per cambiarlo pensando di poterlo migliorare. Spesso le volontà restano pensieri e parole e si viene tacciati di presunzione o ingenuità. Ci vuole tempo. Nella scorsa edizione si sono viste le prime avvisaglie di un cambiamento che, fra alti e bassi, è iniziato qualche anno fa e che quest’anno andremo ad amplificare ulteriormente. Un talent che diventa definitivamente un contest. Un progetto che si apre non solo a generi musicali poco rappresentati in tv, ma soprattutto ad un approccio nei confronti della musica non per forza condizionato dalle scelte e dalle convenienze del mercato. Meno condizionato, in realtà, anche dalle esigenze della televisione stessa. Perché è cambiata la percezione della gente e quello che in teoria non dovrebbe essere televisivo finalmente lo è diventato» spiega Manuel Agnelli.

E sottolinea: «L’abolizione della suddivisione in categorie è una svolta importante, succede solo da noi. Ci permetterà di approfondire i diversi approcci musicali in maniera più netta e più libera dai paletti del format. Ma è solo l’inizio ed è solo uno degli aspetti. È la natura del programma, grazie alle persone che lo compongono e progettano, che cambia sempre di più. Con la giusta velocità e la giusta misura per non fare i situazionisti o i ribelli della domenica, ma in maniera netta. Le persone contano. Più dei format. Sono contento di fare parte di questa piccola rivoluzione e orgoglioso di esserne parte attiva».

La parola poi passa a Mika: «X Factor Italia è espressione musicale e artistica dell’individuo. È uno show che provoca e alimenta la libertà di espressione. Ora più che mai, la rimozione della suddivisione nelle tradizionali categorie non è solo un fantastico passo avanti, ma è anche necessario. Un artista non dovrebbe essere predefinito in base al sesso o all’età. Un artista non deve competere sulla base di queste divisioni, ma sulla forza della propria visione artistica e musicale. Sono così felice che X Factor Italia sia il primo Paese al mondo ad avere il coraggio di farlo».



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